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Emozioni positive e benessere. Ecco 8 passi per iniziare…

 

 

Si è soliti pensare che abbiamo bisogno di rivolgerci allo psicologo solo davanti a una situazione di disagio, patologia o malessere conclamato. Fatichiamo a prendere in considerazione l’idea che si possa potenziare il benessere mentale così come si potenzia il benessere fisico.

 E se pensassimo allo psicologo per potenziare il nostro star bene? Se lo considerassimo un supporto per prevenire situazioni stressanti e migliorarci come persone?

Per rispondere a queste domande dobbiamo interpellare una branca della psicologia che si è focalizzata non sul porre rimedio agli aspetti peggiori della vita, bensì alla costruzione di qualità positive (Seligman & Csikszentmihalyi, 2000): la psicologia positiva. I contributi di questa prospettiva guardano all’individuo non in termini di problemi e debolezze individuali, ma come detentore di risorse e potenzialità, cercando di individuare gli elementi costitutivi della felicità e del benessere e cosa si può fare per diventare persone migliori, rendono migliore anche il mondo e chi ci circonda.

 

È stato dimostrato che sapersi concentrare su emozioni positive ci consente di  reagire positivamente agli eventi della vita, migliorando la  salute e  allungando la vita (Danner, Snowdon, & Friesen, 2001). Le positive emotion hanno, infatti, effetti sia terapeutici sia preventivi perchè supportano il  sistema immunitario e motivano all’attuazione di comportamenti sani (Salovey, Rothman, Detweiler, & Steward, 2000), così come sono essenziali per la regolazione di quelle negative. In effetti, mentre queste ultime se provate per lungo tempo possono costituire un fattore di rischio per la salute, le prime spesso  funzionano da “antidoto” per le situazioni stressanti. Diversi studi hanno dimostrato anche come l’attivazione cardiovascolare prodotta da esperienze negative possa essere ridotta rapidamente da stati emotivi positivi (Fredrickson & Levenson, 1998; Fredrickson B. L., 2000), facendo dedurre che chi coltiva esperienze di emozioni positive  è  in  grado di aumentare il proprio benessere psicofisico nei casi in cui dovrà affrontare situazioni negative future (Fredrickson B. L., 2000).

Lo psicologo “positivo” può aiutarci ad uscire da atteggiamenti che interferiscono con il nostro “sentirci bene” e ci porta a far emergere tutte le risorse già presenti in noi, in cui credere e da utilizzare per vivere al meglio!

La maggior parte di noi è, però, piuttosto scoraggiata quando si accorge di aver bisogno di aiuto per star meglio. Per uscire dall’empasse è utile, innanzitutto, immaginare che cosa possa essere il benessere per noi, chiarire i valori che consideriamo importanti per ciò che siamo e per le persone che vogliamo diventare, prendere atto delle risorse di cui già disponiamo. Per realizzare cambiamenti e migliorare degli aspetti nella nostra vita, infatti, è necessaria la convinzione che il cambiamento ci porterà a qualcosa di meglio. Anche se non coglieremo subito tutte le opportunità positive, fare chiarezza rispetto ai nostri valori, alle speranze e ai sogni potrà spingerci nella direzione in cui vogliamo andare: sul cammino del benessere.

All’inizio i passi verso il cambiamento sono difficili, perché emozioni, schemi di pensiero e copioni relazionali sono profondamente radicati, per questo devono essere “piccoli passi”, piccole modificazioni quotidiane che determineranno un “effetto valanga” positivo in tutte le aree della nostra vita.

Ecco “otto piccoli passi” per coltivare emozioni positive che ci guidino verso il benessere.

  1. Ama te stesso. Significa mettere al primo posto se stessi e non gli altri o, comunque, dare importanza anche alle proprie esigenze al pari di quelle degli altri. 
  2. Poniti uno scopo. La soddisfazione per la propria vita dipende molto dal significato delle scelte e delle azioni di ciascuno e credere in qualcosa di più grande di sé ha un chiaro legame con la felicità ed il benessere. Per molte persone può essere rappresentato dall’aiutare gli altri, darsi da fare per proteggere l’ambiente, crescere figli sani o altre scelte analoghe. Qualunque sia il tuo, poniti uno scopo di vita!
  3. Circondati di belle persone. Non possiamo andare d’accordo con tutti e non possiamo piacere a tutti, neanche il contrario ovviamente. Evitiamo, quindi, le persone con cui non ci troviamo bene, che ci indispettiscono, coltiviamo soltanto le relazioni che ci fanno star bene. Se non è possibile evitare certe persone, diamo loro meno importanza e prendiamole per quello che sono.
  4. Vivi nel presente. Significa vivere nel “qui ed ora”, senza lasciarsi coinvolgere da pensieri e rimpianti per il passato o preoccupazioni rivolte al futuro. Questa modalità dell’”essere consapevole del momento presente” offre nutrimento e calma nella nostra frenetica vita del “fare”.
  5. Rinnova e personalizza il tuo ambiente. I luoghi in cui viviamo e in cui lavoriamo è importante che siano sempre posti dove ci sentiamo bene. Rinnoviamoli pure spostando diversamente un mobile, cambiando un quadro, comprando una piccola cosa che li mantenga sempre stimolanti e piacevoli.
  6. Medita, Ascolta musica e Mantieni la mente attiva piacevolmente. Viviamo la vita con curiosità e evitiamo di far impigrire il cervello (se non svolgiamo un lavoro che ti impegna mentalmente in modo eterogeneo), ad esempio meditando, ascoltando musica, leggendo, facendo giochi di logica, interessandoci a cose nuove.
  7. Fai una regolare attività fisica. Camminare, fare ginnastica, fare jogging, ballare, sono fondamentali per mantenere attivo il nostro corpo; oltre al benessere fisico avremo anche un benessere psichico per gli effetti secondari  che l’atto motorio comporta (aumento delle endorfine, interazioni sociali, minor stanchezza psicofisica nella quotidianità, ecc).
  8. Mangia sano e variegato. Cerchiamo di preferire piatti semplici, alimenti di stagione, mangiando poco di tutto, evitando le diete fai da te, di saltare i pasti e gli eccessi.

Autore: Teresina Moschese, psicologa-psicoterapeuta

Bibliografia e sitografia

  • Pamela Hays, I quattro segreti della felicità, Erikson, 2017 
  • K.A. Verni (a cura di), Mindfullness in pratica, Demetra, 2018 
  •  Sabina Fasoli (a cura di) su: http://www.stateofmind.it/2018/07/psicologia-positiva-benessere/
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